"Notte prima degli esami" di Antonello Venditti

Ho ascoltato per la prima volta "notte prima degli esami" di Antonello Venditti nell'estate del 1995, qualche settimana prima di affrontare gli esami di maturità. 
Cavoli, che bella estate fu quella. I pensieri scivolavano via dal cuore che era una meraviglia... è tutto migliore quando non lasciamo troppo spazio ai nostri pensieri, ci avete mai fatto caso? 
Quell'estate li avevo lasciati tutti a casa e me n'ero partito per una settimana di ripasso misto vacanza insieme ad un amico. 
In realtà sarebbe meglio dire vacanza con poco studio, ma non stiamo a sottilizzare. 
Ad ogni modo, ritornando a noi, mi ricordo ancora adesso il preciso momento quando in macchina, diretti  verso la nostra meta, dallo stereo partirono le prime note di "Notte prima degli esami": piccole note chiare e definite come gocce di un ruscello di montagna; probabilmente l'incipit musicale per pianoforte più conosciuto in Italia insieme a quello di Alba chiara, Piccolo grande amoreLa donna cannone
Ricordo ancora adesso che pensai wow... questa è la canzone più bella che abbia mai sentito... che poi, con tutto il rispetto per Venditti, è una cosa esagerata da pensare... però era davvero bella, su questo non c'era dubbio.
Era come trovarsi immediatamente assieme a quei quattro ragazzi con la chitarra, il pianoforte sulla spalla e tutto il resto... sapete, a volte le canzoni hanno questo tipo di magia... e quella ce l'aveva eccome.  
A volte mi chiedo se per i maturandi italiani dal 1984 in poi, il vero rito di passaggio non sia quello di ascoltare "Notte prima degli esami" di Venditti per la prima volta, piuttosto che il ritrovarsi balbettanti col cuore in gola davanti al plotone di esecuzione dei professori alla prova orale.
Certo, sono due cose diverse. Ma entrambe ti rimarranno impresse nella mente per un bel pezzo, questo è poco ma sicuro.   

Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
E un pianoforte sulla spalla
Come pini di Roma, la vita non li spezza
Questa notte è ancora nostra
Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
Le bombe delle sei non fanno male,
È solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore
Gli esami sono vicini
E tu sei troppo lontana dalla mia stanza
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
Stasera al solito posto, la luna sembra strana
Sarà che non ti vedo da una settimana
Maturità, t'avessi preso prima
Le mie mani sul tuo seno
È fitto il tuo mistero
Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani
Non fermare ti prego le mie mani
Sulle tue cosce tese chiuse come le chiese
Quando ti vuoi confessare
Notte prima degli esami, notte di polizia
Certo qualcuno te lo sei portato via
Notte di mamma e di papà col biberon in mano
Notte di nonno alla finestra
Ma questa notte è ancora nostra
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni
Notte di sogni, di coppe e di campioni
Notte di lacrime e preghiere
La matematica non sarà mai il mio mestiere
E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca
Ma questa notte è ancora nostra
Claudia non tremare
Non ti posso far male
Se l'amore è amore
Si accendono le luci qui sul palco
Ma quanti amici intorno
Mi viene voglia di cantare
Forse cambiati, certo un po' diversi
Ma con la voglia ancora di cambiare
Se l'amore è amore, se l'amore è amore
Se l'amore è amore, se l'amore è amore
Se l'amore è amore

Testo e musica: Antonello Venditti 

Antonello Venditti

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