"Avrai" di Claudio Baglioni

La musica è qualcosa di speciale, su questo siamo d'accordo tutti: accompagna la nostra vita e le nostre giornate come un amico fedele, di quelli che non tradiscono mai e che sono sempre pronti a tirarti su di morale, oppure giù (se è questo che masochisticamente si cerca). 
Bisognerebbe avere un cuore arido come il deserto, per dire che la musica non serve a niente oppure che non è importante. 
Voglio dire, persino Charles Manson strimpellava la chitarra...  
Anche se ammetto che Charles Manson non è l'esempio migliore da fare, in casi del genere. 
Ad ogni modo, so che è una cosa che si sente dire spesso, magari da persone che poi ascoltano tutto il giorno la stessa musica o la stessa radio, ma per quel che mi riguarda non ho un genere musicale preferito, dico sul serio. Anche se poi, in quello che scrivo, penso che involontariamente venga fuori tutto il retaggio culturale italiano (quantomeno da Battisti in poi), non è che io ascolti tutto il giorno solo musica italiana, ma neanche solo musica straniera, oppure melodica, rock, heavy metal e tutto quello che vi può venire in mente... diciamo che mi piace variare... però ci sono canzoni che ascolterei tutti i giorni, questo sì; canzoni che quando le ascolto non posso fare a meno di rimanerne incantato. Sapete, quelle canzoni che quando partono le prime note viene voglia di smettere immediatamente di fare quello che si sta facendo e di mettersi semplicemente ad ascoltare, concentrarsi unicamente sulla bellezza delle parole e delle note che si avviluppano su se stesse, in un limpido esempio di canzone perfetta, sia nel testo che nella musica
Ecco, "Avrai" di Claudio Baglioni è sicuramente una di queste. E' non è solo la musica (stupenda) a rendere questa canzone di Baglioni una delle più belle in assoluto - a parer mio - di tutta la canzone italiana, ma naturalmente anche il testo
Il testo di "Avrai", oltre a legarsi perfettamente alla musica, è una poesia d'amore nei confronti del figlio appena nato e contiene uno dei messaggi di speranza, di incoraggiamento e di apertura alla vita più belli e poetici di tutta la musica italiana. 

Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
Storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
Tuoni di aerei supersonici che fanno alzar la testa
E il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra
Avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
Schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
E pantaloni bianchi da tirare fuori che già estate
Un treno per l'America senza fermate
Avrai due lacrime più dolci da seccare
Un sole che si uccide e pescatori di telline
E neve di montagne e pioggia di colline
Avrai un legnetto di cremino da succhiare
Avrai una donna acerba e un giovane dolore
Viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
Avrai una sedia per posarti e ore
Vuote come uova di cioccolato
Ed un amico che ti avrà deluso
tradito ed ingannato

Avrai avrai avrai
Il tuo tempo per andar lontano
Camminerai dimenticando
Ti fermerai sognando
Avrai avrai avrai
La stessa mia triste speranza
E sentirai di non avere amato mai abbastanza
Se amore, amore avrai
Avrai parole nuove da cercare quando viene sera
E cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
La prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse
Avrai un lavoro da sudare
Mattini fradici di brividi e rugiada
Giochi elettronici e sassi per la strada
Avrai ricordi ombrelli e chiavi da scordare
Avrai carezze per parlare con i cani
E sarà sempre di domenica domani
E avrai discorsi chiusi dentro e mani
Che frugano le tasche della vita
Ed una radio per sentire che la guerra è finita
Avrai avrai avrai
Il tuo tempo per andar lontano
Camminerai dimenticando ti fermerai sognando
Avrai avrai avrai
La stessa mia triste speranza
E sentirai di non avere amato mai abbastanza
Se amore amore amore avrai

Testo e musica: Claudio Baglioni
Claudio Baglioni  
"Avrai" di Claudio Baglioni


Commenti

Seguimi su Yuoutube

Seguimi su Facebook

SEGUIMI SU INSTAGRAM

Post popolari in questo blog

"You can never hold back spring" by Tom Waits (da La tigre e la neve di Benigni)

"Cardiologia" di Francesco De Gregori

La bellezza delle parole (Anemone)